Giacomo Calderoni. Neo Genesi, Roma post Quarantena

di Giorgia Basili

Un giovane illustratore immagina una realtà distopica come evoluzione dell’Urbe nel periodo post quarantena, si abitano i piani elevati e ci si muove grazie a ponti di congiunzione che collegano i diversi palazzi e condomini.

Giacomo Calderoni, classe 1998, membro dell’atelier Ultrablu, ha condiviso in rete la prima puntata di Neo Genesi – la città al di sopra del virus, un racconto per immagini, sviluppato con i suoni di Valerio Angiolillo e l’editing testi di Tiziano Tancredi, curatore specializzato in arte urbana.

La prima puntata ambientata in una Roma “Post Pandemia” vede gli abitanti alle prese con una realtà del tutto nuova, gli appartamenti al primo piano sono abbandonati, si vive almeno a tre metri da terra perché sembra il virus sopra quel livello non si diffonda. La poetica postmodernista del grattacielo americano sembra affermarsi, una nuova tangenziale scorre in maniera labirintica sui piani elevati e chi ha l’affaccio o il balcone sulla strada può addirittura scroccare un passaggio afferrandosi ai manubri degli autobus ambulanti, inverando la fantasia fantozziana dell’autobus al volo. I cinesi si trovano a loro agio nei bassofondi e rimangono a custodire i loro negozi, immuni al virus, la carne scarseggia e una nonnina prepara polpette di pollo vendendola ad una clientela privata, come in uno spaccio illegale di sostanze stupefacenti. Un futuro distopico che non risparmia nessuno, il distanziamento sociale si respira nell’aria ma una sorta di empatia dilaga mentre alcuni cittadini si fanno cenno dalle finestre con il saluto romano. Vecchie ideologie e abitudini appena acquisite si consolidano plagiando nuovi modelli sociali.

L’idea di Giacomo consiste nel realizzare dei cicli di tre episodi ciascuno. Vorrebbe condividere un episodio ogni 10 giorni ma è un lavoro ancora lungo ed in progress, portato avanti di settimana, in settimana: una volta immaginato ed organizzato lo storytelling vengono creati tutti i disegni in seguito animati, aggiunti i suoni ed editati i dialoghi.

Giacomo Calderoni sta anche preparando un fumetto, con il supporto editing di Tiziano Tancredi, la cui pubblicazione è stata rimandata a causa della situazione d’emergenza.

Ultrablu, l’atelier che ha supportato il progetto, è stato fondato da da Virgilio Mollicone e Magda Di Renzo, entrambi soci dell’International Association for art and Psycology (IAAP), per perseguire una mission, far sì che la neuro-diversità venga riconosciuta come ricchezza da preservare e venga superata la ghettizzazione che separa ragazzi neuroatipici del disturbo dello spettro autistico (artisti diagnosticati con DPS disturbo pervasivo dello sviluppo) come Andrea Calcagno creatore del libro “La parata” e di fantastiche illustrazioni zoologiche della Tosca di Puccini, da ragazzi normo-dotati o neurotipici come Giacomo Calderoni o Valerio Angiolillo. Al contrario Ultrablu si rivela l’unico luogo al mondo dove si lavora fianco a fianco, in maniera paritetica e con un approccio professionale ineguagliato. “Il mondo ha bisogno di tutte le menti ” sembra essere il caposaldo dello statuto di questo laboratorio creativo.

In campo artistico e culturale, Ultrablu si rivela uno spazio dove esprimersi senza la paura di essere giudicato, ivi vengono messe in pratica differenti forme di scambio e condivisione mentre si propone un approccio libero, senza canoni per definire l’artisticità.

L’Atelier è anche una casa editrice, infatti le opere dei ragazzi convergono spesso in una pubblicazione editoriale.

“Si respira un clima di fratellanza, i ragazzi si spalleggiano tra di loro, sono coesi ed amici, elaborano i progetti insieme. Lo spazio è ristretto e aiuta l’aggregazione, la vicinanza e la collaborazione. Sembra facile da raccontare, ma è difficile immaginarsi lo spirito di umanità e il rispetto reciproco. Senti un affiatamento straordinario, una vicinanza bellissima, ti senti parte di un progetto comune” spiega Tiziano Tancredi, responsabile dell’editing. “Virgilio Mollicone lavora all’Accademia e ha formazione e competenze sociali, è in grado di evidenziare e far emergere il talento di ognuno”, continua Tiziano Tancredi.

Giacomo Calderoni ci regala un’anticipazione sulla seconda puntata:

“Sarà una cavalcata surreale di un rider sul suo inseparabile Honda Helix 250 all’interno del celebre Grande Raccordo Anulare in una veste però del tutto inconsueta. Un viaggio ambivalente tra necessità ed eccedenza dal retrogusto decisamente amaro”.