Ritmo è il motto e concetto chiave dell’artista austriaco Gerwald Rockenschaub. Un artista che lavora con due discipline, quella musicale e quella dell’arte visiva e il cui spirito si alimenta grazie alla relazione interconnessa fra la pratica di composizione musicale e quella della creazione dell’arte visuale. Come artista egli ha le sue origini nella Neo-Geo, corrente artistica degli anni ottanta anche conosciuta come concettualismo neo-geometrico. I suoi lavori lo hanno reso uno degli artisti più rivoluzionari e innovativi della sua generazione. Il movimento Neo-Geo, corrente artistica postmoderna, si sviluppa in contrasto alla pittura espressionista figurativa. 

Portrait of Gerwald Rockenschaub, ph. Jan Windszus, Berlin

 

 

Definisce  una particolare forma di astrazione, applicata come critica sociale. Le opere di Rockenschaub si basano su codici astratti e schemi presi dalla vita quotidiana e non dalle utopie metafisiche e sociali tipiche dell’astrattismo precedente. Egli erode la caratterizzazione dell’immagine tenendo fuori deliberatamente tutto ciò che possa definire con distinzione la composizione pittorica. Strutture lineari, forme geometriche singole e campi di colore illustrano influenze provenienti dai sistemi estetici della Bauhaus, rimandi a Kandinsky e persino elementi della pop art. Le sue composizioni di musica elettronica sono pregne di estetica tecnoide che permea i suoi lavori.

Kunstmuseum Wolfsburg , Blick in die Ausstellung © Gerwald Rockenschaub , ph. Marek Kruszewski

 

 

“ Il mio approccio nel creare un dipinto, un oggetto, una scultura o un concetto da esporre, è simile a quello che utilizzo nella composizione musicale. Penso in maniera musicale. Coreografia, drammaturgia, ritmo, hanno sempre un ruolo cruciale specialmente nello sviluppo di un concetto espositivo.” 

(Gerwald Rockenschaub, 2017)

Kunstmuseum Wolfsburg , Blick in die Ausstellung © Gerwald Rockenschaub , ph. Marek Kruszewski

 

 

Prendendo ispirazione dal ritmo della musica Rockenschaub gioca con la funzionalità e la pseudo-funzionalità mentre confonde i confini fra arte, design e architettura. Nel suo lavoro scultoreo l’artista esprime le sue idee architettoniche intervenendo sul concetto di white cube. Il suo lavoro segue un ragionamento lineare e solleva un dialogo fra l’architettura stessa, l’opera d’arte e lo spettatore. I suoi dipinti, così come le sue installazioni, spesso cooperano con lo spazio espositivo e sono confezionati in modo da cambiarne la sua percezione. Le installazioni si interessano alla struttura, i limiti e le questioni che riguardano lo spazio che emerge. In altre parole, egli implementa l’accuratezza e la riduzione degli elementi fondamentali. 

Gerwald Rockenschaub, Courtesy the artist and Courtesy Galerie Eva Presenhuber, Zurich : New York, Ph Matt Grubb

 

Gerwald Rockenschaub, Courtesy the artist and Courtesy Galerie Eva Presenhuber, Zurich : New York, Ph Matt Grubb

 

 

Lo spettatore è quindi stimolato a nuove letture di situazioni indotte dal gesto artistico che si basa su interventi non apparenti con elementi semplici. Le tendenze tecniche e architettoniche si rispecchiano nel suo uso dei materiali, egli è affezionato al design industriale e a materiali come alluminio, plexiglass e PVC. Rockenschaub è anche stato uno dei primi a integrare l’uso del computer nel suo processo di composizione. Cominciando a dare forma agli oggetti in maniera digitale ha anche prodotto video installazioni, nel Kunstmuseum di Wolfsburg, ad esempio, l’artista ha creato un’opera composta da punti rossi oscillanti che rappresentano una metafora dell’irritabilità e del nervosismo dei nostri tempi. Degni di nota sono anche le sue opere murali che, secondo Rockenschaub, agiscono come installazioni architettoniche specifiche per i loro siti. Il muro è disseminato di forme geometriche colorate e elementi casuali di design che sono minimalisti ma allo stesso tempo non negano i richiami pop. Il significato sta nell’ordine in cui tutti gli elementi sono percepiti. È come saltare da un motivo all’altro, attraverso il muro e seguendo il ritmo. Vuole Rockenschaub confondere i confini fra musica, architettura d’interno e arte, confondendoci? Forse. Ma il suo approccio inusuale all’arte visiva è ciò che rende la sua arte coinvolgente. Dover interagire ed esplorare contesti pragmatici stimola l’osservatore e aggiunge valore ai suoi lavori. Come egli stesso afferma, la sua opera “ha sempre a che fare con le condizioni in cui è prodotta e porta a certe conseguenze che creano un particolare stato d’animo”.

Adela Smejkal

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