di Kostas Prapoglou

 

La personalità provocatoria del compianto Chris Burden (1946-2015) è stata indiscutibilmente un punto di riferimento della creatività artistica americana degli anni ’70. Invischiandosi in ogni sorta di pratiche controverse, mettendo a repentaglio la propria integrità fisica, ha spinto i limiti della performance su una scala senza precedenti. Burden si è fatto un nome con una serie di spettacoli, due dei quali sono Shoot (1971) e Trans-fixed (1974); durante la prima messa in scena si fece sparare al braccio da un amico e nella seconda performance è apparso disteso a faccia in su sul tetto di un Maggiolino Volkswagen con le sue due mani inchiodate come se fosse una crocifissione. Burden finì per allontanarsi presto dalle sue performance e, a partire dalla metà degli anni ’70, sviluppò gradualmente un vivo interesse per la produzione di installazioni, stabilendo un chiaro riferimento all’ingegneria ed all’architettura, che approfondì al Pomona College, a Claremont, in California. Iniziò ad utilizzare giocattoli per bambini per la costruzione di una serie di grandi sculture su scala museale; aumentandone considerevolmente dimensioni e complessità, di volta in volta. Opere quali Tale of Two Cities (1981), All the Submarines of the United States of America (1987), Fist of Light (1992), Hell Gate (1998) and Metropolis II (2011). Nel 2008, creò Urban Light, l’iconica scultura pubblica che evocava la forma di un antico tempio greco, installata permanentemente all’ingresso del Los Angeles County Museum of Art e costituita da 202 lampioni restaurati, della California del Sud risalenti agli anni ’20 e ’30.

CHRIS BURDEN Porsche with Meteorite, 2013 Restored 1974 Porsche 914, 390 pound meteorite, steel structure © 2018 Chris Burden / licensed by The Chris Burden Estate and Artists Rights Society (ARS), New York Courtesy Gagosian

 

CHRIS BURDEN Porsche with Meteorite, 2013 Restored 1974 Porsche 914, meteorite, and steel 162 x 465 x 162 inches 411.5 x 1181.1 x 411.5 cm © 2018 Chris Burden / licensed by The Chris Burden Estate and Artists Rights Society (ARS), New York Photo: Lucy Dawkins Courtesy of Gagosian

 

Due dei lavori più recenti di Burden sono attualmente in mostra presso le gallerie Gagosian di Britannia Street a Londra. Intitolata Measured, la mostra presenta i lavori 1 Ton Crane Truck (2009) e Porsche with Meteorite (2013). Precedentemente esposti in Extreme Measures, una grande retrospettiva sulla sull’opera di Burden del 2013-2014 al New Museum di New York, le due installazioni – o sculture, come probabilmente preferirebbe chiamarle – riflettono le sue continue intenzioni di espandere la percezione dello spazio e di metterne alla prova i limiti, le carenze e le proprietà inaspettate e la forza di tutti i materiali utilizzati per entrambe le opere in senso letterale e metaforico.

CHRIS BURDEN Porsche with Meteorite , 2013, Detail Restored 1974 Porsche 914, meteorite, and steel 162 x 465 x 162 inches 411.5 x 1181.1 x 411.5 cm © 2018 Chris Burden / licensed by The Chris Burden Estate and Artists Rights Society (ARS), New York Photo: Lucy Dawkins Courtesy of Gagosian

 

I colori vivaci e le perfette condizioni di entrambi i veicoli – che secondo la letteratura espositiva di accompagnamento sono state completamente restaurate utilizzando materiali originali – appaiono come una sorta di auto-giocattolo, una finzione. Eppure, la dichiarazione diretta del peso del cubo in ghisa sospeso (1 TON) e l’aspetto fisico del meteorite appeso in ferro (acquistato su ebay dall’artista stesso) in equilibrio con la Porsche 914 (pesa 993,4 kg) articolano l’impronta della realtà oggettiva davanti agli occhi dello spettatore. La giustapposizione emergente tra i veicoli dall’aspetto di giocattoli e la simbiosi quasi surreale e inquietante con le loro controparti pesanti offusca i confini della materialità. E anche se in prima lettura Burden sembra essersi liberato dai suoi più vecchi dispositivi di “pericolo personale” come mezzo di espressione artistica, le due opere continuano a trasmettere e verbalizzare proprio questo, ma in modo allusivo. La robustezza di entrambi i veicoli ed il peso elevato rivelano innegabilmente nello spettatore una paura subliminale, una minaccia e un senso di vulnerabilità. E questo è esattamente ciò che ha guidato Burden nelle sue esibizioni degli anni ’70. A quel tempo, si oppose attivamente alla capacità corporea ed emotiva del contesto politico durante il periodo della guerra del Vietnam e contestò le strutture del potere sociale e la responsabilità personale.

CHRIS BURDEN 1 Ton Crane Truck, 2009, Detail Restored 1964 F350 Ford crane truck with 1 ton cast iron weight 168 x 274 x 96 inches 426.7 x 696 x 243.8 cm © 2018 Chris Burden / licensed by The Chris Burden Estate and Artists Rights Society (ARS), New York Photo: Lucy Dawkins Courtesy of Gagosian

 

CHRIS BURDEN 1 Ton Crane Truck, 2009 Restored 1964 F350 Ford crane truck with 1 ton cast iron weight 168 x 274 x 96 inches 426.7 x 696 x 243.8 cm © 2018 Chris Burden / licensed by The Chris Burden Estate and Artists Rights Society (ARS), New York Photo: Lucy Dawkins Courtesy of Gagosian

 

CHRIS BURDEN 1 Ton Crane Truck, 2009 Restored 1964 F350 Ford crane truck with 1 ton cast iron weight 168 x 274 x 69 inches / 426.7 x 696 x 243.8 cm © 2018 Chris Burden / licensed by The Chris Burden Estate and Artists Rights Society (ARS), New York Photo: Erich Koyama Courtesy Gagosian

 

L’atto di bilanciamento dei suoi veicoli è una vibrante metafora dell’equilibrio con cui ha negoziato, non solo all’inizio della sua carriera, ma in tutta la sua vita. Attraverso il suo vocabolario visivo, Burden pone inarrestabilmente domande su questioni che riguardano il potere e l’autorità, la conformità, il moralismo, l’umanesimo, la vita privata e pubblica. Nel sogno di un mondo futuro in cui la velocità e lo spazio avrebbero forse svolto un ruolo fondamentale nelle nostre vite; un mondo in cui le regole gravitazionali non sarebbero così significative, ma comunque abbastanza importanti da farci ricordare chi siamo e da dove veniamo.

Chris Burden, Measured, Gagosian Gallery, Britannia Street, London, UK runs through January 26, 2019.

 

Kostas Prapoglou

Dr. Kostas Prapoglou is an archaeologist-architect,

contemporary art writer, critic and curator

based in London, UK and Athens, Greece.

X