L’artista lussemburgese, ex femen d’origine italiana, conosciuta per le sue performance di nudo in ambito museale – una su tutte quella del 2017 che la vide posare nuda davanti alla Gioconda al Louvre – torna a creare scompiglio in Francia in uno dei santuari più popolari e frequentati del mondo, il santuario di Nostra signora di Lourdes. De Robertis, che sarà processata a Tarbes nel maggio 2019 per atti osceni, è accusata di “esibizionismo sessuale” per essersi denudata ad inizio settembre davanti alla statua della Madonna nella famosa grotta del Santuario, emulando un atto di preghiera e, come in una proiezione vivente della stessa vergine Maria, indossando solo un velo blu sulla testa.

I pellegrini attoniti ed increduli hanno cercato prontamente di coprire il corpo dell’artista ed allertato le autorità competenti, su quello che ai loro occhi è risultato essere un vero e proprio affronto blasfemo in corso. L’intento di Deborah de Robertis era quello di incarnare l’apparizione della Vergine con il proprio corpo di donna – “Che cosa accadrebbe se la donna, la cui vulva fosse dipinta da Courbet, si incaricasse di uscire dall’inquadratura e utilizzare l’istituzione a proprio vantaggio e non viceversa? Incarnando i modelli femminili il mio obiettivo è liberarli dal contesto in cui sono congelati e quindi invertire il punto di vista sul piano storico, politico e artistico ” afferma l’artista. Se i pellegrini e le autorità condannano l’atto come una gravissima mancanza di rispetto nei confronti della libertà del culto religioso, dei fedeli riuniti in preghiera e delle numerose famiglie con bambini presenti nel santuario in questa occasione, lo scorso anno a Parigi, nell’ambito del processo per la performance al Louvre l’artista fu scagionata e assolta dall’accusa di “esibizionismo per fini sessuali”, e vide riconosciuto dal tribunale l’intento artistico e riflessivo del suo operato. Come andrà a finire questa volta? 

Claudia Di Palma

 

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