’68 MATERIALI PER UN MUSEO PROGRESSIVO

Palazzo di città, Cagliari

fino al 30 novembre 2018

’68 MATERIALI PER UN MUSEO PROGRESSIVO, è un progetto dei Musei Civici di Cagliari, nell’ambito del festival CagliariPaesaggio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, realizzata in collaborazione con la Fondazione di Sardegna. La mostra, a cura di Paola Mura e Ugo Ugo, fa rivivere oggi, a cinquant’anni di distanza, il paesaggio artistico e culturale della Città, riproponendo al pubblico le innovative esperienze che, fra gli anni ’60 e ’70, resero possibile costituire a Cagliari una tra le più complete collezioni d’arte contemporanea in Italia.

Si celebra così, a 50 anni dal “Maggio Francese”, un movimento che innovò profondamente la società e i cui effetti nel campo dell’arte, della cultura e nella politica, influenzarono profondamente l’ultima parte del Novecento. L’esposizione, con oltre 50 opere fra pitture, grafica, sculture, installazioni raccolte a partire dal 1968, evidenzia il valore di sperimentazione e ricerca condotto in quegli anni dai Musei Civici, completando il meticoloso progetto di ricerca sulla collezione d’arte Contemporanea, allestita presso la Galleria Comunale nella sala Ugo Ugo, dall’estate 2017. La collezione, raccolta con l’obiettivo di creare un ponte tra la Sardegna e le esperienze più avanzate di quegli anni, vanta artisti quali Paolini, Uncini, Agnetti, Adami, Castellani, Giò Pomodoro, Gilardi, Griffa, Bonalumi, Nespolo – per citarne alcuni – selezionati dall’allora direttore e da un team di critici tra i più noti dell’epoca, che dialogano con i colleghi isolani come Casula, Rossi, Panzino, Leinardi e Pantoli, questi ultimi due, sardi per scelta.

L’allestimento al Palazzo di Città si ispira a quello proposto da Ugo nel 1975, all’inaugurazione dell’allora mostra “Materiali per un centro pubblico d’arte contemporanea”. Le sale sono arricchite da un apparato didascalico, “la fascia didattica” che, senza intrusioni visive con le opere, offre una lettura “doppia”: quella del momento dell’acquisizione della collezione e quella attuale. Per permettere al visitatore di immergersi nello spirito dei movimenti collettivi del ’68, che integravano arte e politica, la mostra è arricchita da documenti che testimoniano il processo di costituzione della collezione, testimoniato dai carteggi intercorsi tra il direttore e gli artisti nel momento dell’acquisizione delle opere, da cui si evince l’adesione entusiastica al progetto rivoluzionario.

A completamento dell’esposizione, il materiale fotografico e la rassegna stampa dell’epoca, che evidenziano il dibattito e l’ attenzione che l’esperienza innovativa di Cagliari, sede apparentemente periferica, suscitò a livello nazionale, tanto da essere considerata una fra le più interessanti e complete collezioni d’Italia.

X