Dal 15 giugno al 4 novembre 2018

Chiesa della Madonna della Mazza, via Maqueda n° 387

In una delle vie più frequentate della città, via Maqueda, adiacente a Palazzo Mazzarino, tra i luoghi di maggior richiamo di Manifesta, il collettivo DUSKMANN presenta la sua opera nella Chiesa della Madonna del Soccorso, detta anche “della Mazza”, studiando appositamente un’installazione per questo spazio rimasto chiuso al pubblico per quattro decenni e riscoperto eccezionalmente per la biennale. La Chiesa diventa così luogo in cui la città si avvicina e si fonde con l’arte contemporanea.

DUSKMANN
DUSKMANN, grazie al patrocinio del Comune di Palermo, di Palermo Città della Cultura e della Curia, riesce a creare una particolare armonia tra la storia e l’espressione artistica più moderna ed attuale sprigionata dall’installazione Prelude. L’interazione tra il pubblico e l’opera ha un carattere intimo e silenzioso. All’ingresso del vestibolo, un grande pannello nero blocca l’entrata e impedisce l’accesso alla chiesa. Tre piccole aperture ottagonali poste a diverse altezze danno possibilità di osservarne l’interno, che si trova al buio: solo attraverso una gettoniera, inserendo una moneta, tutto si illumina per pochi secondi. Ad attendere lo spettatore, un’esplosione di luce rivela una nuova ed inedita composizione di Prelude. Questa volta infatti la grande gemma di DUSKMANN, un diaspro rosso dalle sembianze di un cuore, è circondata da 6 opere nella versione in bianco delle 41 che compongono l’intera serie. Una scelta dettata dal voler armonizzare le geometrie infinite dei quadri con l’ambiente circostante, facendo così risaltare tutta l’imponente potenza della pietra centrale. Il progetto fa leva da un lato sulla curiosità dei passanti nel vedere aperto un luogo chiuso da anni, dall’altro è un modo per chiudere il cerchio sul processo creativo di Prelude, che ha origine proprio in queste terre e che ora ha la possibilità di restituirgli energia nuova.

DUSKMANN

“Abbiamo voluto approfittare di un’importante occasione come Manifesta per riportare Prelude in questa terra dove la stessa installazione è stata concepita. È stato per noi un onore riaprire alla città questa chiesa, un luogo chiuso ormai da decenni, e far interagire i cittadini con la nostra arte”.

DUSKMANN

PRELUDE nasce durante un viaggio in Sicilia. Gli artisti si lasciano affascinare dalla bellezza dei marmi siciliani e dai grafismi che essi nascondono. Li fotografano, incorniciano e installano, con un riguardo particolare per la geometria e con un caratteristico gusto minimal post-atomico, in bilico tra l’arte più pura e un’attenta ricercatezza di forma. Trovano un grande diaspro rosso, scolpito dalla natura stessa a forma di cuore. Lo lucidano e lo fanno diventare il centro dell’opera. Questo diaspro è l’anima pulsante, punto focale da cui parte la prospettiva sui quadri circostanti. La serie Prelude è composta da 41 opere nere e 41 bianche. Sono fotografie selezionate da oltre 2000 marmi scattati a seguito di un’ossessiva ricerca; sul retro di ogni opera c’è una porzione di diaspro a forma ottagonale che rende unica ogni immagine e che le ricollega idealmente tutte al cuore centrale come fossero conseguenza di una metaforica esplosione. La dicotomia è continua, il potere è degli opposti, la sintesi delle complessità contemporanee è linfa vitale di DUSKMANN, non a caso è da qui che ne nasce il nome: un’anima crepuscolare che sa stare in bilico sulle contraddizioni del proprio tempo.

Il ricavato ottenuto sarà finalizzato a sviluppare, durante la seconda parte di Manifesta, un progetto artistico mirato a sensibilizzare i bambini all’arte e alla fotografia.

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